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Nato in Nubia (Africa equatoriale, ora Sudan) nel
1826, venne riscattato da schiavo e portato in Rosignano dal Dott.
Castagnone (allora Protomedico presso il vice Re d'Egitto).
Capitano dei Bersaglieri dell'esercito sardo, fu protagonista delle
guerre risorgimentali, ottenendo onori, medaglie e gradi militari.
Si ritirò poi a vita privata in Rosignano ove morì nel giugno 1883,
ricevendo dalla popolazione gli onori che per la fama e per la sua
indole gli erano dovuti.
Lapide nella sua casa di proprietà e tomba al cimitero del capoluogo
ricordano ancora oggi il "Capitano nero". |